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LA LAVERIA

LA LAVERIA

Situata a poco più di 2 km dal centro abitato di Seui, in località “Fundu ‘e Corongiu”, è presente la Laveria di antracite; che assieme alla polveriera, al villaggio minerario, le case dei minatori, piloni di teleferica, ed imbocchi di gallerie e bocche della miniera abbondonate e chiuse danni, forma il complesso minerario.

Posizionata molto vicina alla chiesa di Santa Barbara e San Sebastiano.

La laveria fu costruita nel 1916, in stile Liberty, nei pressi della ferrovia; tratta Seui – Mandas – Cagliari.Venne realizzata al fine di selezionare, separare, trattare, ripulire e lavare l’antracite che veniva estratta ogni giorno; il tutto dopo una lunga e faticosa cernita che consentiva la separazione tra il carbone e l’antracite.Si parla di almeno 40 tonnellate giornaliere. Che durante lo ‘sforzo bellico’ aumento di molto.Basta pensare alle centinaia di tonnellate inviate ogni giorno alla penisola; verso le industrie civili tra cui le cartiere di Fabriano ma soprattutto per le acciaierie e le fabbriche di armi e munizioni.

L’enorme impegno e sovra-lavoro di Seui fu tale da impegnare giornalmente entrambe le direzioni della rete ferroviaria. Seui – Arbatax e Seui – Mandas – Cagliari.

Anche dopo la fine della guerra, per alcuni anni Seui ha provveduto all’alimentazione delle famose grandi cartiere di Fabriano. Ma poi, per il continuo calo del prezzo di carbone e di antracite ed il crescente aumento dei costi di produzione, venne chiusa la miniera; definitivamente.

All’epoca era un edificio imponente ed elegante.
La facciata bi-colore, dipinta, con varie cornici ed ampi finestroni, il tutto in stile Liberty, era un grande vanto per la Società Mineraria e ancor di più per Seui. Nulla di simile in Barbagia ed Ogliastra.

Quasi nascosta nel verde dei boschi della zona.
Ormai, abbandonata ed in rovina dalla chiusura della miniera; ormai rimane solo un rudere e dell’interno non rimane più nulla di tutto l’impianto industriale.

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