A Seui, si cominciava ad avere la necessità di infrastrutture e di collegamenti con il resto della Sardegna.
La mancanza di infrastrutture e vie commerciali si fece sentire ancor di più, con l’esigenza di muoversi delle persone e del loro spostamento; ma serviva anche qualche cosa per consentire la movimentazione di beni ed animali e soprattutto per il commercio.
La necessità ed il bisogno di qualche cosa adeguata alle esigenze di Seui, fu ancora più evidente nel 1827; con l’inizio dei primi lavori per quello che diventò dopo la miniera di antracite.
C’era il bisogno di trasferimento e trasporto. Così si pensò alla ‘strada ferrata’.
La creazione della strada ferrata, è stata molto lunga e difficile. Si dovevano conciliare alcune esigenze.
Tra tutte, le più importanti erano: il collegamento di Seui con altri paesi, passare in prossimità del centro abitato e l’attraversamento del territorio di Seui; ma in modo particolare il tracciato doveva essere il più vicino possibile alle infrastrutture della miniera.
Discutendo del progetto della realizzazione, in special modo su come costruire e dove far passare l’intero tracciato, in intesa con i paesi vicini, si aggiunse un’altra complicazione.
Come permettere alla miniera di Seui, di far arrivare i carichi non solo verso il porto di Cagliari, ma anche verso un porto che fosse situato sulla costa orientale della Sardegna. Anche allo scopo di poter raggiungere meglio la penisola Italiana.
Vennero proposte diverse direzione, con vari tracciati e varianti. Inutile dire che ogni progetto scontentava sempre almeno un paese. Quindi si giunse a compromessi. Un tracciato verso sud ed uno verso est.
Stabilendo che si costruisse una stazione a Seui con due tratte ferroviarie che si riuscì a congiungere.
Quindi il sarebbe realizzato il tratto verso sud, Seui – Mandas collegando Mandas a Cagliari ed il tratto verso est, Seui – Arbatax.
Visto i grandi interessi e le esigenze di ogni paese, la realizzazione della ferrovia fu molto veloce.
Venne presentato il progetto definito, il 2 ottobre 1892, dando il via libera ai lavori ed che finirono nel 1894.
Il completamento dell’opera, fu inaugurato il 23 aprile 1894; e come segno di buon auspicio ci fu l’arrivò da Cagliari di un treno con ben 150 viaggiatori.
Per rendere omaggio alla ferrovia, a Seui si tenne una grande festa; con la partecipazione, oltre che da parte delle autorità della zona, anche del 85° Fanteria; in concerto. I festeggiamenti non avvennero solo in stazione ma anche nel resto del centro abitato. Tutto Seui era in festa.
L’evento fu riportato anche dal quotidiano L’UNIONE SARDA.
Opera di grande importanza, di grandi sforzi e grandi impegni. La posa dei binari non era sufficiente.
Per completare l’intera opera bisognava costruire altre infrastrutture lungo tutta la ferrovia.
Stazioni, case cantoniere, serbatoi d’acqua, accumuli di carbone, cataste di legna, officine e materiale per la manutenzione della linea come sezioni di rotaie, traversine ed anche piastre e bulloni per tenere insieme.
Le stazioni storiche e più importanti della tratta verso est, si trovano a Seui, Arzana (condivisa con Elini), Lanusei ed Arbatax. Le stazioni, quelle intermedie, nasceranno soltanto anni più tardi. Ussassai, Gairo, Villagrande Strisaili (che in realtà si trova in territorio di Arzana).